Categoria : Palazzo
Corso Venezia, 10
Il Palazzo Fontana rappresenta oggi la più importante testimonianza visibile a Milano di architettura rinascimentale ad uso privato. L'edificio, voluto da Francesco Fontana, è il riadattamento di due preesistenti piccole case. Qualche traccia di questa veste primitiva risalente al XIII sec.
Inizio XIV è riaffiorata durante il restauro del dopoguerra e si è voluto lasciarne la documentazione in evidenza mentre è stato ripristinato l'aspetto quattrocentesco del palazzo, rimuovendo il più possibile le parti aggiunte in epoca barocca e neoclassica. L'organismo della casa si sviluppa a C attorno ad un cortile (da vedere) porticato su tre lati: il quarto lato è costituito da un semplice muro di confine. Mentre la forma trapezoidale del cortile denuncia che il rinnovamento non aveva potuto mutare un impianto preesistente, le proporzioni molto eleganti e controllate, il disegno aggiornato degli elementi, l'accurata esecuzione di basi e capitelli delle colonne, i tondi tra le arcate (con i ritratti sforzeschi e di imperatori romani) suggeriscono di apparentare questa realizzazione con le più importanti e raffinate della Milano del tempo, ipotizzando l'intervento progettuale di Bramante o di un architetto della scuola bramantesca. I capitelli d'ordine composito, con targhe araldiche dei Fontana e le snelle candelabre con base classica, fusto a bulbo decorato, capitellino a foglie e volute, che reggono arcate a tutto sesto del loggiato al primo piano, sono tra i manufatti più belli del rinascimento. E' da segnalare il ricco portale sulla facciata (oggi molto deteriorato) costituito da due colonne candelabro in pietra d'Angera ornate da foglie di acanto (visibili in parte). Il nome di Bramante, se non altro come consulente per l'insieme di questi lavori, ha sempre trovato un avallo in più perché a lui erano stati attribuiti dal Lomazzo (1590) i famosi affreschi della facciata (attribuiti invece dal Vasari al Bramantino). Gli affreschi, oggi perduti, miravano a conferire ordine architettonico alla facciata asimmetrica e priva di un 'disegno'.
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