Categoria : Chiesa
Via Trasimeno, 53
Il quartiere è quello di Crescenzago, alla periferia nord di Milano; ci sono ancora alcuni prati, mentre i palazzi avanzano preceduti dalle gru. Quando arrivò don Egidio, nei primi anni Novanta, le case erano ancora poche e della chiesa esisteva solo il progetto; si celebravano le messe nella chiesetta di San Mamete del XVI secolo. La comunità cominciò a crescere e maturarono così le condizioni perché la nuova chiesa potesse essere costruita. La prima pietra fu posata nel 1995
Via Trasimeno, 53
Tel:
02.27200882
Orari: Sante messe orario: pre-festiva 18.30 Domenica e Solennità 9.30, 11,00,18,30 altre celebrazioni: lodi ore 17.30 Cena del Signore feriale. Lun. Merc. Vener.ore 18.45 martedì ore 9,00 e 21,15 - Giovedì e Sabato ore 9,00
Realizzata su progetto di Giovanni Buffa e Ambrogio Camisasca, la chiesa si presenta ampia e luminosa, grazie alle policromie delle vetrate (opera dell'architetto Pietro Nimis), che oltre ad essere perfettamente integrate nel disegno architettonico, svolgono, prima che una funzione iconografica, una funzione cromatica illuministica efficace. Sono divise in quattro zone: 1) presbiterio, con due temi dell'Angelus (Annuncio e Incarnazione); 2) in controfacciata, l'albero della vita e la barca di Pietro, figura della Chiesa; 3) nelle pareti laterali, i principali momenti dell'anno liturgico; 4) il Giubileo nella cappella feriale dominata dall'immagine della S.S.Trinità. La torre campanaria, che è l'elemento caratterizzante, è di pianta quadrata, posta al centro della facciata; i volumi, sono essenziali, privi di monumentalità, rivestiti in laterizio a ricordo del bel cotto lombardo e delle vecchie cascine della zona. La lunga striscia a mosaico (posato da Danilo Masutti), che percorre il pavimento dal battistero all'altare, è sui toni verde-azzurri e ricorda l'acqua battesimale. La chiesa, arricchita da una speciale "via crucis" che richiama la quotidianità della vita di tutti i giorni, è stata dipinta da Letizia Fornasieri. Di particolare effetto è un trittico a due brevi ante che, anche quando sono chiuse, lasciano vedere l'immagine centrale di Cristo in Croce attorniato da due ladroni. Quando è chiusa, sull'anta di sinistra si vede la stessa chiesetta di San Mamete e la cascina con la "stalla cattedrale" dove nei primi anni ha celebrato e vissuto la "giovane " comunità.
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