Categoria : Chiesa
Corso Di Porta Vigentina, 14
La basilica di S.Calimero, di origine antichissima (sorta nel V secolo sui resti di un tempio di Apollo) è il risultato di una stratificazione di interventi di vario tipo. Restaurata nel 753 per ordine dell'Arcivescovo Tomaso, il quale, avendo trovato il corpo del Santo immerso nell'acqua, aveva cercato di trovargli migliore sistemazione. Intorno al Mille ci furono altri lavori, e la chiesa fu successivamente rifatta (sec.XII) in forme romaniche e completamente riformata, tanto nella facciata che all'interno, da Francesco Maria Richino nel XVI secolo.
Corso Di Porta Vigentina, 14
Tel.: 02/58314028
Orari: 8-12 /16-18 Messe: Feriali 17.30 Festive 11.30-17.30
Nel 1882 l'architetto Angelo Colla cancellò tutti gli interventi seicenteschi e la trasformò in una chiesetta romanica. Dell'antica basilica è stata rispettata l'abside, la struttura originaria e la base del campanile. Le cappelle laterali furono aggiunte in epoche successive come anche altri elementi fondamentali quali la facciata, l'altare maggiore, il pulpito, il fonte battesimale e, ancora, affreschi, statue, bassorilievi. Qualcosa è riuscito a sopravvivere, come alcuni quadri, fra i quali la splendida Crocifissione di G.B. Crespi, detto il Cerano, una Natività attribuita a Marco D'Oggiono, di scuola leonardesca, e il drammatico Martirio di S. Sebastiano attribuito al Morazzone. Sull'altare maggiore, neoclassico, gruppo ligneo del Seicento rappresentante S. Calimero immerso nel pozzo; a destra il pozzo dove, secondo una fantasiosa tradizione, il santo sarebbe stato gettato dopo il martirio. Infine il rialzo della parte absidale e del presbiterio corrisponde alla Cripta, rifatta nel Cinquecento, divisa in tre piccole navate da otto colonne in granito con volte affrescate dai Fiammenghini.
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