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Categoria : Chiesa
Chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia Milano
Chiesa di Santa Maria Bianca della Misericordia Milano
Piazza San Materno, 15

La chiesa sorge in piazza S.Materno, nella località un tempo denominata Casoretto, ed a fianco di questa rimane l'ex monastero dei canonici regolari. Chi contempla le linee quattrocentesche della restaurata chiesa parrocchiale di S.Maria della Misericordia , scorge sul lato sinistro un corpo di fabbricato a due piani che si innalza alla estremità orientale dell'ampio cortile ed offre la splendida visione di un chiostro: è quanto rimane dell'antica canonica o monastero di Casoretto.

Piazza San Materno, 15
Tel.: 02 2846219
Orari: Sante Messe: 7.30, 17,18 invernali 8,10,17,18.30 festive estive Orari di apertura: 7-12, 16-19

L'attuale fisionomia esterna, che ricorda le chiese salariane , la colloca nella seconda metà del Quattrocento. Le sue origini storiche risalgono al sec.XII, poiché nello stesso luogo esisteva già una cappella che venne ad trovarsi inglobata nella proprietà suburbane della famiglia di origine genovese dei Tanzi. Tutto l'interno della chiesa, quale oggi appare, pur conservando la struttura solariana, è il risultato di un completo rimaneggiamento compiuto nella seconda metà del Cinquecento da Pellegrino Tibaldi, coadiuvato da Martino Bassi. I due architetti, distrutte le crociere della nave centrale, vi sostituirono un'unica volta a botte sorretta da archi impostati su lesene joniche, e trasformarono le campatelle laterali in altrettante cappelle fra loro separate da sette murari. L'intervento mutò radicalmente la linea architettonica della Chiesa e nascose sotto intonaci e stucchi ogni forma stilistica precedente; dentro le colonne joniche sono racchiuse quelle primitive, esse affiorarono nel 1885 quando si inserirono nelle lesene le mensole per sostenere il pulpito, e sono tuttora visibili in apposite spie ricavate nei pilastri; la presenza delle crociere costolonate è verificabile nel sottotetto. Nonostante l'ibrida situazione architettonica di questa chiesa, rimane qualcosa di veramente espressivo nella sua facciata che rivela i primi riflussi del Rinascimento toscano in Lombardia.Vennero aperte dall'architetto Zanchetta (1940-49) due porte laterali ed eliminato l'intonaco antico ritrovato dall'Annoni (cui peraltro si deve la conservazione dei resti del chiostro che il piano regolatore del 1910 voleva eliminare) nell'intervento conservativo del 1927-29. Tra le opere d'arte contenute è lo splendido affresco nella parete sinistra del transetto: effigie della Vergine Bianca (vedi fotografia) così detta dal colore della veste della Misericordia di Casoretto, attribuita all'ora giovane Pisanello (1395-1450). Pure quattrocentesco è il "Trittico della Ressurezione", tra Giovanni Battista e Giovanni Evangelista; è attribuito al Bergognone (1450-1522) o al Bevilacqua, suo fedele allievo. Vi sono ritratti i coniugi, conti Melzi, ivi sepolti. L'altare è un intarsio quattrocentesco di marmo; dietro il coro solenne, opera di legno del quattrocento. Bei quadri tra il Cinquecento e il Seicento, attribuiti in parte al Cerano come la tela di S.Agostino con il libro e il pastorale, l'Adorazione dei Magi in battistero in parte opera della scuola caravaggesca, e la Natività di Maria Santissima (opera della scuola di Giulio Cesare Procaccini. Sulla controfacciata Fuga in Egitto e Allegoria della Maternità, due opere di Montalto da Treviglio. Nel presbiterio, sormontato da un Crocefisso rinascimentale di scuola veneta, trionfa la Gloria di Maria, sul cui sfondo è raffigurata l'abbazia di Casoretto.

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