Categoria : Chiesa
Corso Garibaldi, 116
E' questa una chiesa doppia simile a quella di S. Cristoforo al Naviglio : la chiesa di sinistra, guardando dal sagrato, è la più antica perché esisteva già in età comunale, retta dai padri Eremitani di S. Marco ed intitolata a Santa Maria di Garegnano.
Corso Garibaldi, 116
Tel.: 02/654855
Orari: Orario di apertura: 7-13.30 / 16-19.30 Messe: Feriali 7.30, 9.30, 18.30 Festivi 8.30, 10, 11.30 (cantata), 18.30
Agli inizi del XV secolo, accanto alla chiesa, fu costruito un convento per i padri agostiniani, i quali restaurarono l'antica chiesa nello stile di quel secolo (il tardo gotico) e, poiché i lavori terminarono proprio in occasione dell' incoronazione a duca di Milano di Francesco Sforza (1451), la intitolarono a Santa Maria Incoronata e la dedicarono al nuovo signore. Nove anni dopo Bianca Maria , signora di Cremona, volle che fosse costruita una chiesa a lato di quella del consorte, del tutto identica, anzi congiunta a essa in modo da formare un'unica chiesa, che venne fondata nel 1460. Con questa opera Bianca Maria desiderava suggellare pubblicamente la loro fedeltà. I padri dell' Incoronata riuscirono a renderla una delle costruzioni più originali dell'epoca , anche se non tra le più ricche. La chiesa fu costruita in stile gotico, il suo aspetto fu notevolmente modificato nel 1654 e nel 1827. Nel 1900, sotto la direzione di F. Pellegrini, furono compiuti i restauri che hanno riportato al disegno originario . Nei secoli l'Incoronata divenne magazzino, lazzaretto, caserma, carcere e finalmente ritornò ad essere luogo di culto, cioè chiesa parrocchiale. Le due chiese congiunte in perfetta ed armoniosa simmetria costituiscono un unico complesso che alle bellezze architettoniche unisce la presenza di diverse opere di grandi pittori come Bergognone con il Cristo premuto sotto il Torchio di fronte alla prima cappella. La prima cappella a destra ospita una preziosissima lastra tombale di Giovanni Bossi, attribuita al Bambaia. Nella seconda, la bella e vivace serie di affreschi barocchi della vita di S. Nicola da Tolentino, probabile opera di Ciro Ferri. Grazie a un lungo restauro è stata da poco riportato alla luce un tesoro nascosto: l'antica Biblioteca umanistica della chiesa. Una delle otto biblioteche del genere in Italia, probabilmente l'unica affrescata e esistente in Milano. Biblioteca quattrocentesca, edificata dai frati agostiniani al primo piano dell'imponente e vastissimo complesso che un tempo si sviluppava attorno a quattro grandi cortili e chiostri uno soltanto dei quali ancora esistente. Una biblioteca a tre navate, divise da colonne di granito, con soffitti a volta affrescati con i Magisteri Sacrae Pagine
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