Categoria : Chiesa
Piazza Borromeo, 6
Santa Maria Bodone, fu fondata nel IX secolo da un certo Verulfo detto Podone. Fu rifatta da Pierantonio Solari per il conte Vitaliano Borromeo nel 1440-47. Quasi due secoli dopo (1626) venne trasformata da Fabio Mangone in uno stile Barocco lombardo tipico dell'epoca. E' rimasta poi sostanzialmente inalterata, con le sue piacevoli sovrapposizioni e mescolanza di stili.
Piazza Borromeo, 6
Orari: apertura: 7.30/12-16/19 Messe: prefestiva 17.30 festiva 11.30 feriale 07.30
La facciata barocca è scandita da quattro monumentali lesene corinzie che reggono un frontespizio triangolare. Interessante la decorazione del portale, scolpito nel 1483 da Cristoforo Luvoni. Il bassorilievo che orna la lunetta del portale raffigura la Vergine e il Bambino tra due figure, secondo Beltrami le due figure rappresentano Vitaliano Borromeo e il fratello maggiore Giovanni. Nel fianco destro della facciata sporge una cappella poligonale in cotto , di impronta solariana (XV secolo) traforata da una finestrella ogivale e una rotonda. Nell'antistante piazzale si innalza la statua di San Carlo in rame, originariamente posta nella vicina piazza Cordusio; opera di Dionigi Bussola (XVII secolo), che reca su tre facce della base gli emblemi dei Borromeo. L'interno è a tre navate che terminano in un'abside semicircolare e non conserva più i caratteri della struttura quattrocentesca se non nella prima cappella di destra (detta della Sacra famiglia) , gotica, mentre nella corrispondente a sinistra (detta del Crocefisso) replicata nel 1626, venne collocata una pala di Stefano Motalto (Santa Giustina). Nel secondo altare a sinistra, affresco Madonna in trono con Bambino tra Sant'Caterina e Sant'Ambrogio. Il dipinto, che la tradizione milanese venera come Madonna del Parto perché a lei si dedicavano un tempo le madri milanesi prossime al parto, è attribuito a Michelino da Besozzo (1388-1445). Nell'abside, sull'altare maggiore ottocentesco, disegnato da Giacomo Giuseppe Tazzini , un tempietto con Cristo e due Angeli dello scultore Luigi Marchesi.
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