Categoria : Chiesa
Via Santa Rita Da Cascia, 22
L'origine del Santuario di Santa Rita di Milano non è legata ad apparizioni o fatti miracolosi, ma al grande desiderio degli eremitani di S.Agostino che prima delle soppressioni fatte dalla repubblica Cisalpina erano presenti in città col convento e la basilica di S.Marco; nel 1445 fondano il convento e la chiesa dell'Incoronata e nel 1500 prendono possesso della chiesa della Consolazione.
Via Santa Rita Da Cascia, 22
Tel.: 02 816791-3
Orari: Sante Messe Feriali: lunedì - venerdì : ore 8, 9, 17 Sabato e prefestivi: 8, 9, ore 18 (solo prefestiva) Sante Messe Festive: Ore: 7,8.30,10,11.30,17,18.30 Apertura chiesa: 6.30/12 - 15/19
La soppressione del 1782 li terrà lontani da Milano per quasi due secoli. Rientrarono a Milano nel 1939 e iniziarono subito su un appezzamento di terreno (compreso tra la Barona e S.Cristoforo), donato da Giovanni Dondena, commerciante vinicolo, la costruzione del convento e del santuario. Nella primavera 1940 ebbero inizio i lavori di costruzione di un'ala del convento e nel 1941 fu aperta al culto una cappella nella quale si espose alla venerazione un quadro (ora collocato nella sacrestia) che riproduce la santa umbra in preghiera davanti al Crocefisso. La prima pietra fu benedetta nel '39 dal cardinale Schuster. Il lavoro fu interrottio con il sopraggiungere della seconda guerra mondiale, ma ripreso alacremente alla fine del conflitto . Nel 1948 lo stesso arcivescovo benediceva una parte dell'edificio, dalla facciata al transetto escluso, e nel '52 fu ripresa la costruzione dell'altra metà, dal transetto all'abside, con la vasta e alta sacrestia e la sala oggetti¿ricordo. Il santuario, progettato dall'ing.Giuseppe Invitti, è maestoso nella sua forma basilicale (l'area coperta del Santuario misura mq.1.800) pianta a croce latina articolata in tre navate che misurano complessivamente in larghezza m.28, e l'altezza massima della chiesa è di m 32 all'esterno e di m 25 all'interno. Le opere di decorazione e di arredo vennero condotte a termine in poco più di dieci anni. La facciata, completata nel '56, è caratterizzata da un grande arco centrale, rivestita in parte da ceppo bergamasco e in parte in mattone. Le lunette che sovrastano i portali d'ingresso sono abbellite da mosaici di G.B.Salerno., mentre il portone in bronzo (opera dello scultore agostiniano P.Stefano Pigini che l'ha intitolato "Il Portone della vita") raffigura la vita di S.Rita prima di entrare in Monastero: fidanzamento, matrimonio, vita familiare, lavori domestici. L'interno è arricchito da una grande profusione di mosaici , eseguiti dalla ditta S.Sgorlon su cartoni dell'agostiniano belga P.Leo Coppens tra (1960-65); illustrano scene evangeliche - Gesù Buon Pastore, le nozze di Cana, l'incontro di Emmaus, l'Annunciazione, fino alla vita di S.Rita illustrata in sei mosaici. Alla fine degli anni '70 è stata inaugurata la Cripta, piccolo gioiello, qui è esposta alla venerazione dei fedeli la Reliquia Insigne di S. Rita. Il 2 maggio 2000 è stato consacrato il nuovo altare e inaugurato il presbiterio. E' stato spostato il quadro di S.Rita e al suo posto troneggia un grande crocefisso di bronzo opera di Marco Melzi Rifatto su nuovo disegno, il pavimento in rosa del Portogallo ed eliminato il vecchio altare maggiore, sono state posate le scale di accesso al tabernacolo (di rame dorato) che poggia su un piedistallo ottagonale.
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