Categoria : Palazzo
Corso Venezia, 47
Il Palazzo Castiglioni è il più significativo esempio di stile Liberty a Milano, una sfida alle convenzioni architettoniche dell'inizio Novecento, un eco della cultura europea più avanzata fatto risuonare in una delle aree centrali di Milano, lungo un corso fiancheggiato da palazzi d'aspetto tradizionale o neoclassico.
Fu il poco più che trentenne Giuseppe Sommaruga, stimolato da un viaggio nei luoghi Liberty in Francia ed Inghilterra, ad occuparsi della progettazione ma anche di ogni aspetto tecnico relativo alla costruzione. In realtà, per quanto il linguaggio non fosse riconducibile ad alcun stile del passato, il palazzo non apportava innovazioni tecnologiche e tecniche, che pure l'Art Nouveau contemplava, rilevando dal Liberty solo la predominanza dei dettagli ornamentali: ecco quindi i pregevoli lavori in ferro battuto dei fratelli Ghianda e i densi inserti scultorei nei quali si intrecciano motivi di putti, fiori, foglie e animali. Ai lati del portale vennero collocate due enormi statue allegoriche ad opera dello scultore Ernesto Bazzaro e raffiguranti l'Industria e la Pace, ma la procacità delle loro forme venne ritenuta 'scandalosa' (l'anno dell'inaugurazione era il 1903) e si optò per la loro rimozione: oggi si possono ammirare accanto a una delle finestre della clinica Columbus. Dai primi anni Settanta il Palazzo è sede dell'Unione del Commercio della Provincia di Milano: questo ha portato a pesanti rimaneggiamenti negli interni. Sono stati comunque mantenuti il vano dello spettacolare scalone e la Sala Pavoni, con splendidi stucchi e altre notevoli opere in cemento, pietra, vetri decorativi e ferro battuto.
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