Categoria : Chiesa
Via Goldoni Carlo, 75
La chiesa in stile paleocristiano è opera di Cecilio Arpesani, (1917) ha un impianto longitudinale (misura circa 22 metri in altezza, 50 metri di profondità) a tre navate, di cui la principale con abside, tra loro intervallate da arcate a tutto centro sostenute da nove colonne con capitelli corinzi. Sulle pareti della navata centrale medaglioni situati tra i pennacchi delle arcate illustrano le figure dei Santi vescovi milanesi.
Sulla navata a sinistra: la conversione del buon ladrone- l'angelo che annuncia la risurrezione- angeli che raccolgono il sangue prezioso del Redentore. Sulla navata di destra: la conversione di Longino- la Maddalena che annuncia la risurrezione, S.Giovanna d'Arco a cavallo- Cristoforo Colombo che pianta la Croce- religiosi della Compagnia di Gesù. Di fattura pregevole sono gli affreschi della Via Crucis lungo le navate centrali. Splendida la decorazione dell'Arco trionfale.Verso la navata centrale, in alto, in un ovale l'Eterno Padre mostra il Figlio crocefisso alle schiere dei beati. In bella evidenza si trova il presbiterio. Esso occupa lo spazio al centro della crocera, in posizione rialzata di oltre un metro ed è cinto all'intorno da una balaustra in marmo traforato. Quattro colonne di marmo macchiato si elevano a formare il grazioso tempietto o ciborio eretto a ricoprire l'edicola che custodisce l'eucarestia. Nel catino dell'abside campeggia centrale la grande Croce con sopra le sembianze di Cristo crocefisso Il battistero esagonale a cuspide è nella nave a sinistra, ha forma di tempietto a sei colonne di marmo rosso che sorreggono la cuspide marmorea che sovrasta la vasca battesimale. Recenti ristrutturazioni (1968) sono state apportate alla cripta, un tempo decorata con motivi catacombali del Cisterna (1918), mentre la copertura dell'edificio a cavalletti è stata rifatta nel 1942, dopo i bombardamenti. In testa alle navate si aprono due cappelle. Nella cappella di sinistra si trova l'altare dedicato al S.Cuore, opera di Matteo Tevini. Nella cappella di destra lo splendido ed elaborato altare della Madonna del Perpetuo Soccorso, opera dell'arch. Uccelli di Parma (1937). Sui lati delle navate sono state aperte cappelline devozionali dedicate a S.Rita, all'Addolorata, al Crocefisso, a S.Antonio di Padova, e una alla memoria del Fondatore degli Stimmatini, Don Gaspare Bretoni. L'imponente costruzione si presenta all'esterno con un ampia gradinata che dà risalto alle 12 colonne di granito di Baveno che sorreggono il tetto del pronao mentre la facciata è ricca di mosaico e oro. In alto, nel timpano, si glorifica la Croce e ai lati due angeli recano gli strumenti della Passione e alle due estremità sono raffigurati due serafini. Una attenzione particolare merita il "quadro di bella fattura e di elevata pietà" della Madonna del Perpetuo Soccorso che, secondo il parere del religioso Mario Cattapan, sarebbe da attribuire a Rizo da Candia (1421-1495). Per la devozione che ancora oggi la Madonna riscuote e le numerose grazie e favori che Essa elargisce, come attestano gli ex voto, è a fine maggio, ogni anno si effettua una solenne processione mariana col venerato "Quadro".
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