Categoria notizie Economia
Data : 17 Marzo 2011
Fonte : Redazione www.inmilano.com
I rettori sono preoccupati per le situazione, mancano 700 milioni, ma Formigoni dice che lo sforzo deve essere congiunto.
Sembra che sia proprio finito il momento delle borse di studio a piogga. C'è stato un calo di fondi per le università (da 22,6 a 10,3), quindi da ora si osserva quali sono le possibilità di riduzione di spese per questo settore dell'istruzione. Si pensa subito alla modifica di criteri con cui vengono distribuite le borse di studio. Si pensa da ora in poi di irrigidire sensibilmente i requisiti per ottenerla concentrandosi di più sulle vere capacità degli studenti , perché a volte è capitato di darle a studenti il primo anno, che non sono stati in gradi di poterla prendere negli anni successivi. Pare che i cambiamenti in questo ambito possano essere intrapresi anche piuttosto rapidamente, si parla addirittura di fine marzo, affinché per il prossimo anno accademico sia già tutto pronto . Tra le idee per selezionare in maniera più accurata che è meritevole predomina quella di migliorare i test d'ingresso. Si pensa anche di alzare il reddito, ma ci sono molte fattori ed equilibri, quindi rimane l'idea di salvare capra e cavoli.
