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Crisi Psicologi azienda
Crisi, il lavoro a rischio 'Psicologi in azienda'
Data : 19 Febbraio 2010
Fonte : epolis Milano

Il “mal d'ufficio” colpisce almeno 10 milioni di italiani, secondo i dati dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro. E a Milano dilaga una sorta di “sindrome del precario” l'incertezza sul futuro che diventa chiodo fisso e poi malattia.

Nel capoluogo lombardo, fa i conti l'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna , sono 47mila i professionisti in difficoltà. E così l'assessore ha deciso di rilanciare l'operazione “psicologo in azienda”, annunciando un tavolo con Assolombarda e Unione del commercio per promuovere il piano. «Il nostro progetto dello psicologo di quartiere ci ha del resto confermato - dice Landi - l'urgenza di ampliare e rendere a volte più accessibili i servizi di assistenza psicologica.

Bisogna riflettere anche sul fatto che, in condizioni economiche difficili, per moltissime persone sofferenti le cure psicologiche di lungo periodo sono insostenibili, soprattutto se fornite da specialisti privati». Nel periodo 2007-2008 solo il 14% delle aziende lombarde si è avvalso di consulenze psicologiche. «Come se tutto ciò non bastasse - ha aggiunto Landi - sappiamo che a Milano è ormai diagnosticata anche una vera e propria sindrome da lavoro precario: rimuginare continuamente sul posto che non c'è, o che finirà insieme al contratto a scadenza: pensare notte e giorno alle incombenze da svolgere in ufficio, per apparire all'altezza del compito e scongiurare così il licenziamento. I sintomi sono sempre gli stessi: insonnia, mal di stomaco, depressione, disistima».

L'assessore è convinto che «la crisi dovrebbe incoraggiare , e non penalizzare, la tutela della qualità dell'occupazione, compreso il benessere psico-fisico dei dipendenti che è un fattore determinante nel conseguimento degli obiettivi di risultato e della produttività ». Una condizione che la stessa Comunità europea invita a tutelare. Via, dunque, allo psicologo in azienda.

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