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Deep Purple
Ma Con Le Gradinate I Fan Dei Deep Purple Vivono Il Palco
Data : 1 Settembre 2009
Fonte : II Giorno di ANDREA SPINELLI

DOMENICA SCORSA il granitico professionismo dei Deep Purple ha salvato la prima edizione dell’I-Day Urban Festival tirandola fuori in extremis dalle secche in cui l’aveva spinta il rovinoso forfait degli Oasis.

Alla fine 8-9mila spettatori sui 18mila che avevano acquistato il biglietto in prevendita hanno deciso di confermare la loro presenza, salvando le quotazioni della manifestazione (visto che, senza sostituzione, la defezione degli headliner avrebbe scatenato polemiche a non finire sui rimborsi) e lanciato le quotazioni dell’Arena Concerti ricavata sul piazzale antistante il padiglione Cargo 1 della Fiera di Rho.

Un’area che possiede i requisiti per bagni di folla festivalieri di questo tipo, ma non le caratteristiche del contenitore da concerto e quindi non può trasformarsi in una smisurata arena estiva come accade invece allo Stadio di San Siro. Gli mancano innanzitutto le strutture e quelle gradinate che al Meazza portano lo spettatore fin sopra il palco, creando un’empatia fra artista e pubblico con pochi paragoni nel resto d’Europa. L’enciclopedia online Wikipedia definisce San Siro uno dei templi della musica mondiale.
E COME NON avrebbe senso veder giocare Inter–Milan su un campo di periferia così riesce difficile concepire per Vasco Rossi o Ligabue un palcoscenico diverso. Rimane il braccio di ferro tra istituzioni e (alcuni) residenti sulla questione dei decibel, ma questo è un problema a cui è chiamata a dare risposta l’amministrazione comunale senza incappare in punitive (per il pubblico) limitazioni tecniche o d’orario. Anche se rimane arduo da capire perchè per strutture analoghe collocate in quartieri residenziali di Roma, Parigi, Lipsia, Madrid o Mosca, il problema non si pone mentre a Milano sì.

Foto by: http://www.flickr.com/photos/alterna2/