Categoria notizie Sport
Data : 8 Giugno 2010
Fonte : epolis Milano
Con pochi danari da spendere, tanti giocatori con stipendi da capogiro da mantenere e pochi altri da mettere in vetrina il Milan continua , in attesa del campione per il quale fare una pazzia, il suo pseudo mercato fatto di tanti 'papabili' ed un'unica certezza dal nome Mario Yepes.
Ora i nomi tornati in auge oltre quelli degli impossibili Dzeko e Luis Fabiano (troppo cari lo scorso anno) si è aggiunto ieri quello di un'altro 'cavallo di ritorno' come Pedro Leon. Secondo la stampa spagnola il Milan starebbe battendo la pista che porta al centrocampista del Getafe la cui clausola rescissoria è fissata a 10 milioni di euro. Molto più abbordabili Blasi e Gargano, anche i nomi dei due centrocampisti del Napoli (il primo è reduce dalla tournée canado-statunitense agli ordini di Tassotti che sarà, al 99.99%, il secondo di Allegri, anche se ieri ha avuto un contatto con il Chievo) sono stati avanzati ieri come possibili innesti rossoneri.
Soluzioni ben più economiche rispetto a quelle estere tra le quali si annovera Ganso, gioielli o ventunenne del Santos con clausola rescissoria di 50 milioni di euro, ma si può fare per 25. Molto più realistica è, invece, la ricerca di un portiere per sostituire Dida. Il ritorno di Storari, prestato alla Sampdoria, sarebbe la soluzione migliore se non fosse che il portiere romano ha chiesto di rimanere in blucerchiato per poter giocare. Il Milan, quindi, avrebbe sondato il terreno per Marchetti che interesserebbe alla Samp se il Milan richiamasse alla base Storari. La richiesta di Cellino è di 15 milioni di euro ma tra il Cagliari e la società di via Turati c'è in ballo anche la comproprietà di Astori che i sardi vogliono a tutti i costi. Quindi si tratta di una partita tutta da giocare.
Come le altre comproprietà rossonere : Coppola con l'Atalanta, Hottor con la Triestina, Legati col Crotone e, dulcis in fundo, Paloschi col Parma. Anche l'attaccante, che Ghirardi desidera riscattare, piace al Cagliari che non disdegna neppure Zigoni. Ecco perché l'annuncio di Allegri potrebbe tardare ancora.
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