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Data : 6 Ottobre 2009
Fonte : epolis Milano
L'iniziativa. Seconda fase del progetto del Comune: esperti in 24 farmacie. Landi: li porteremo negli istituti Il servizio dello psicologo di quartiere inaugurato dal Comune alcuni mesi fa sarà potenziato.
La fase due, dice l'assessore alla Salute di Palazzo Marino Giampaolo Landi di Chiavenna, comprenderà non solo l'incremento del numero di farmacie in cui sarà presente l'esperto , ma anche la sperimentazione di un nuovo progetto: psicologi nelle scuole milanesi, per contrastare malessere e bullismo. Con ordine. Dopo cinque mesi, dal 10 ottobre lo psicologo sarà presente, a orari prestabiliti, in 24 farmacie contro le quattro della prima fase.
I milanesi potranno ricevere una consulenza psicologica di base completamente gratuita
(l'onere è in parte a carico del Comune e per lo più delle singole farmacie che vi investono tremila euro ogni sei mesi) recandosi nelle farmacie che aderiscono la progetto (20 private, 4 comunali) dislocate in tutti i quartieri della città. In alcune sedi la consultazione è disponibile anche in inglese, spagnolo e francese, per avvicinarsi ai cittadini stranieri. Il progetto pilota, partito su due farmacie lo scorso 9 febbraio, ha raccolto in cinque mesi 158 utenti per un totale di 516 visite (3,2 a persona di media). A rivolgersi allo psicologo sono state molte donne (82% nella farmacia di via Famagosta e 68% in via Padova), un 10% degli utenti era straniero (per lo più donne ispaniche), con età media di 51 anni.
«Vogliamo praticare una politica della salute in prossimità dei cittadini -
ha spiegato Landi di Chiavenna - e la nostra prossima sfida sarà quella di portare l'assistenza psicologica nelle scuole». L'assessore pens, inoltre, di potenziare il servizio rivolto agli stranieri. I motivi che hanno spinto i milanesi -per lo più donne- a consultare lo psicologo di quartiere sono stati per lo più depressione, disturbi di ansia o fobie, problemi familiari o di lavoro. In 78 casi la problematica è stata risolta, mentre le altre persone sono state indirizzate a servizi e centri più specifici.
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