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Spettacolo Delle Fontane Milano
Giochi d' acqua Quando le fontane danno spettacolo
Data : 17 Febbraio 2009
Fonte : La Repubblica ROBERTO MUTTI

CON il rumore che c' è a Milano si riescono ad ascoltare gli zampilli di una fontana? Eppure, sommati, creerebbero un potente scroscio perché la nostra città ha una vocazione al rapporto con l' acqua che, interrati i Navigli, si sublima in un florilegio di fontane di ogni tipo. Ne sa qualcosa il fotografo Giancarlo Cavallari che ha svolto una capillare ricerca estesa anche alla provincia e ora sfociata nel bel volume Milano.

Come nel tempo l' acqua ha trovato casa edito da Lida (il Laboratorio internazionale dell' acqua nato per Expo 2015) e Amiacque (la società pubblica che gestisce l' erogazione del servizio idrico integrato nelle provincie di Milano, Lodi e Pavia). Si scopre così che la fontana più grande - quella "delle quattro stagioni" - si trova in piazza Giulio Cesare di fronte a uno degli ingressi della vecchia Fiera, mentre quella pubblica più antica, progettata dal Piermarini, sorge nella piazza che proprio per questo venne chiamata Fontana.

La più spettacolare, con tanto di giochi d' acqua, doveva sorgere in Largo Marinai d' Italia su progetto di Luigi Caccia Dominioni, dove c' è invece quella sormontata dal bel monumento di Francesco Somaini. A proposito di sculture, pregevoli quelle di Igor Mitorai (fontana del Centauro, piazza Enzo Paci alla Barona) e di Andrea Cascella (piazza Leonardo da Vinci, con una dedica "alla libertà, alla pace, al lavoro").

Talvoltai milanesi amano le loro fontane al punto di battezzarle con soprannomi ironici, come la "torta degli sposi " di piazza Castello che una leggenda metropolitana voleva trafugata ad Hammamet. In altri casi le amano meno, come nel caso della ristrutturazione in chiave pop di piazza Cadorna o della fontana, poco visibile, sul retro del monumento a Pertini di via Croce Rossa.

Ci sono fontane "fantasma" (solo nelle foto di Cavallari in corso Como le vasche hanno l' acqua) e altre per anni abbandonate all' incuria, come gli splendidi "Bagni misteriosi" di Giorgio De Chirico al Parco Sempione, alle spalle della Triennale, ora finalmente in restauro.

Alcune sono in interni (nel chiostro delle Grazie, nel cortile della Casa della Fontana in viale Vittorio Veneto 24) altre adornano i parchi come la piscina "a corda molle" dei giardini della Guastalla. In una città che nel suo stemma ha un biscione non potevano mancare i richiami al bestiario: l' acqua esce da una testa di ippopotamo (Acquario civico di via Gadio), di leone (via San Barnaba), di sfinge (Stazione Centrale), scivola sulle sinuosità dei tritoni in via Andegari e zampilla dalle piccole fauci di drago nelle superstiti 400 fontanelle verdi che i milanesi chiamano "vedove" perché sembra che non smettano di piangere. Una selezione delle immagini di Cavallari è esposta a Palazzo Rocca Brivio Sforza a San Giuliano Milanese.

La mostra è anche l' occasione per visitare questo antico castello fatto costruire dal Ducato di Milano nel 1200 per difendersi dai Lodigiani e poi trasformato nel 1600 in villa padronale. Attualmente gestito dall' Associazione Roccabrivio, è di proprietà dei comuni di San Donato, San Giuliano, Melegnano e della società pubblica Tutela Ambientale Sud Milanese.

PIAZZA DUCA D' AOSTA L' acqua sgorga dalla fauci di uno dei mascheroni della Stazione Centrale CHIOSTRO DELLE GRAZIE All' ombra della cupola bramantesca, la vasca con rane di bronzo e pesci rossi PIAZZA CADORNA La fontana pop di Oldenburg con il monumento "Ago, filo e nodo" Il volume La copertina di "Milano. Come nel tempo l' acqua ha trovato casa" di Giancarlo Cavallari edito da Lida e Amiacque PER SAPERNE DI PIÙ www.studiocavallari.com www.amiacque.it www.roccabrivio.it Rocca Brivio Sforza via Rocca Brivio 10, San Giuliano milanese, fino al 1 marzo, tel. 02.98128321 -

Foto BY http://www.flickr.com/photos/airforceone/